antroposofia,  salute

Onda e Particella

Creatore e Creato non sono cose diverse.
Creatore si manifesta nel suo creato, non è altro da lui, è sempre lui manifestato in tutte le forme visibili..
Lo spirito creatorecrea se stesso e diviene visibile agli occhi degli uomini che sono poi sempre una espressione di se stesso.
Lo spirito creatore nella dimensione terrestre sceglie la forma di particella per manifestarsi.
Lo spirito creatore che in altri momenti evolutivi sceglieva invece la forma “onda” non ha perso quella forma, semplicemente quella forma si nasconde ai nostri occhi ed alle nostre menti bacate ;))) . 
Ciò che ci costituisce smette di essere solo vibrazione (onda) e si palesa invece come particella incantandosi per tutto il tempo in cui siamo sulla Terra, su questa Terra Meravigliosa.

E questo è fondamentale per fare esperienza di Libertà  
Senza il corpo fisico non si può sperimentare la libertà. 

Le Gerarchie creatricisopra o al di la della nostra dimensione fisica, ed invisibili all’occhio fisico umano, ma solo al terzo occhio ‘spirituale’, non hanno un corpo fisico e dunque, pur essendo forme di intelligenza evolutissima,  non sono libere”.
Non conoscono la differenza tra bene e male, fanno e possono fare solo il bene.
Sono incantate solo in una faccia della medaglia.
L’incantarsi della materia, passare nella forma “particella”  permette la sperimentazione del bene e del male.
La “caduta” di Adamo ed Eva, il “peccato” è la scelta di passare nell’incantesimo della materia e fare esperienza in un corpo.

Questo passaggio nella ‘particella’ 
è fondamentale per avere una auto coscienza. 
Sperimentare il proprio limite.

Prima di scegliere, prima di aver la capacità di scegliere e dunque correre i rischio di sbagliare, l’essere umano passa una fase di infanzia ove è effuso completamente con l’ambiente e dunque con la mamma e non percepisce se stesso. Più è piccolo, più l’effusione è pervasiva e meno la sua possibilità di scelta (libera) è possibile.
Pensiamo alla crescita umana.
Un neonato non ha alcuna possibilità di scelta, vive beatamente (se tutto va bene) nell’amore delle mani della mamma.
Ha delle necessità di sopravvivenza, di nutrimento, di accudimento, soddisfatte completamente dalla mamma.
Pian piano che cresce, si sviluppa in lui la capacità di discernimento, perché inizia la percezione corporea, il neonato sente sempre di più di avere un corpo e man mano che questo avviene, nascono lui  desiderisempre più coscienti, gustipreferenze, fino al momento in cui il bambino cammina, si percepisce e si ribella al volere della mamma. E questo accade intorno ai tre anni, sempre contestualmente a quando il bambino scopre di essere altro dalla mamma. E quel momento è quello in cui per la prima volta si rivolge a se stesso usando la parola IO. Questo non potrebbe avvenire se non ci fosse la limitazione offerta dalla materia.
Adamo ed Eva sono l’allegoria di questa evoluzione umana.
Passano dallostadio bambinonel grembo dell’Amore e dell’accudimento divino a quello del discernimento.
Da una dissoluzione vibrazionale Edenica ad una corporeità materica Terrestre.

Ugualmente il bambino che diviene ragazzo e poi uomo, perde l’Eden, il luogo ove nulla di male poteva accadere, la mamma, l’assenza di confine tra se e mondo e conquista la materialitàed in essa piano piano si incorpora la SUA individualità, il suo IO acquisendo sempre di più a libertà di scegliere cosa fare della suavita.
Non esiste dunque alcuna cacciatacosì parzialmente intesa dalle masse ma  solo un tuffo nell’aspetto “particella”necessario a sviluppare una auto coscienza.
L’uomo passa dall’aspetto vibrazionedove tutto era equilibrio e preordinamento senza possibilità di scelta e senza male o bene, all’aspetto materico “particella“, ove tutto può accadere, ove tutto può prendere la forma che la nostra vibrazione porterà.

Di che vibrazione parliamo
Non basta essere passati ad indossare un corpo di materia altrimenti avrebbero autocoscienza anche le pietre.
La base matericaè condizione necessaria ma non sufficiente.
Senza passare per i corpi costitutivi umanioltre a quello fisico, indagine che non è questo il momento di fare, saltiamo a quella che possiamo definire la caratteristica fondamentale dell’essere umano. 
La possibilità di pensare i suoi pensieri, possibilitàche è molto diversa da quella di veder comparire automaticamente i propri pensieri.
L’animale vede comparire i propri pensieri generati dalle necessità di sopravvivenza.
L’essere umano anche ha questo aspetto ma l’aspetto del pensare umano si muove dal pensiero di sopravvivenza a quello delle più meravigliose espressioni umane come l’arte, la musica, l’ingegneria, la scrittura, etc..
Questo vuol dire che i nostri pensieri, che certo non sono “materia” possono spaziare da forme più o meno elevate.
Una vibrazione più o meno elevata.

Un pensiero è sempre la base di una azione, nessuna azione e dunque nessun risultato nasce senza che prima vi sia stato un pensiero. 
Un pensiero dunque può pensare progetti più o meno elevati ed in forza di questo produrre forme e dunque realtà più o meno elevate
.

Come mostra sotto l’esperimento di Cladnimaggiore è la frequenza, più belle sono le forme
Ma soprattutto una vibrazione e cioè un’onda, crea una forma.
Il vibrare della nostra parte onda, crea la forma della nostra parte “particella”.

Potremmo anche dire, guardando l’esperimento, che più elevata è la nostrafrequenza pensiero e migliore sarà la forma che daremo alla nostra vita.
Una vibrazione di pensiero bassa è quella che risponde esclusivamente ai bisogni basici,la vibrazione si eleva sempre di più se i bisogni basici rimangono nella loro sfera imprescindibile e su di essi si edificano bisogni sempre meno basici fino ad arrivare ad ideali.
bisogni basici sono le brame del corpo, i desideri materialistici, i sentimenti di separazione, le invidie, le bassezze interpersonali, i rimuginamenti egoici, il contemplare solo il proprio punto di vista delle cose.
Tutto questo esiste in ogni uomo ed è la base di partenza, ma da qui è necessario evolversi.
Quella sfera basica la possiamo chiamare “anima” non a caso la gamma intera di tutti gli animali terrestri incarna proprio le forme di istintualità, dalle più basse e basiche, fino a quelle più elevate.
Non tutti gli animali infatti sono evoluti allo stesso modo.

Pensiamo all’intelligenza di un cane ed alla sua capacità di apprendere sempre più dall’uomo ed a quella di un leopardo che soddisfa solo bisogni puramente basici istintivi.
Pensiamo al senso di un gatto ed a quello di un volatile e ci renderemo conto di che differenza di scelta esista tra i due.

Bene, la gamma animalesca incarna tutte la nostra scala di basicità.

Cosa ci differenza dunque da loro, dagli animali?

La capacità pensante autocosciente.
Mentre l’animale NON PUO’ sottrarsi alle proprie necessità istintuali e di specie, l’essere umano può decidere come vivere la sua vita.
Non sono (o non dovrebbero essere…) gli istinti a determinarlo. Anche lo stesso istinto del mangiare, che è di sopravvivenza, può avvenire con diversissimi gradi di consapevolezza, fino anche alla possibilità, per esseri molto evoluti di non mangiare più. Possiamo decidere se nutrirci di un cibo sano, vitale, etico o di un cibo reperito con il solo faro della soddisfazione del senso basico del gusto.
Questo sarebbe impossibile per un animale. Tanto per cominciare un animale,  se non mangiasse morirebbe nel giro di poco, ma addirittura un animale può mangiare solo ciò per cui è stato programmato dalla sua specie.
Una mucca può essere solo “vegetariana”. Ricordiamo infatti che il morbo della “mucca pazza” fu il risultato di una loro alimentazione a base di mangimi animali, come peraltro predisse Rudolf Steiner. 
Un ghepardo non può mangiare fieno, un cane è prevalentemente carnivoro.
L‘animale non sceglie,obbedisce all’istinto del suo gruppo di appartenenza.

L’essere umano invece può scegliere se essere più vicino alla sua parte animalesca o tendere verso quella più sottile, evoluta, specificamente umana discernente.
E questo può avvenire solo quando l’uomo inizia il percorso di uscita dalla sfera animica=animale per imboccare il sentiero di un pensare chiaro=spirituale.
Un ritorno dalla zona “particella” a quella “onda”.

Adamo ed Eva scelsero di entrare nella zona particella 
per diventare esseri liberi.

Ora, sempre liberamente, l’uomo deve “scegliere” di risalire la strada e ritrovare la sua essenza di “onda” o vibrazione come la chiama la fisica ed anche la tradizione spirituale.
Bene così.
L’uomo deve ricreare dentro di se tutti i pensieri del Creato, deve scoprire tutti i processi creativi del mondo che vivono in se e di quello che vive intorno a se.
Ed in questo la Scienza è strumento fondamentale.
Quando avrà pensato tutto il pensabile, compreso tutto il comprensibile, ricreato in se tutto il creato, la Terra sarà pronta per la sua successiva incarnazione.

C’è tempo ancora. Dormite sereni.

Christina

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