
Milioni di segni
Disegnare, dipingere, grafica, scrittura, insegnare e praticare Yoga, fare ricerca. I miei segni.
Ora tutti su Instagram. Io sono arcaica. Preferisco il WordPress.
Lasciamo continuamente milioni disegni, di tracce, fili che intessono e formano un disegno, unico, irripetibile. Il Destino.
Ogni segno, per quanto piccolo è parte di un dialogo tra noi e il mondo, il tessuto di un’esistenza sempre intrecciata con quella degli altri.
Spesso, noi persone ‘normali’, ci sentiamo così banali. Eppure, proviamo a pensare che se non ci fossimo stati noi nella realtà che stiamo vivendo, quella realtà non sarebbe stata la stessa. Meglio, peggio, non importa. Non è questo. Ogni volta che ci siamo mossi, che abbiamo parlato, che abbiamo fatto dei pensieri e le conseguenti azioni abbiamo lasciato tracce, segni, effetti, basi di partenza per altri e possibilità di lasciare a loro volta tracce e segni, effetti. Questo determina un concatenamento a vicenda impressionante. È la teoria del battito della farfalla per dirla semplificando.
É dunque importantissimo rendersi conto del fatto che la nostra presenza non è asettica. Anche non facendo nulla, stiamo facendo qualcosa.
Anche non parlando stiamo dicendo qualcosa.
É molto importante rendersi conto che siamo motori di tutto insieme con gli altri. La nostra semplice presenza interagisce e trasforma il mondo che ci circonda.
Non siamo in grado di vedere tutti gli effetti della nostra azione, del nostro esserci ma se proviamo ad immaginare anche una sola nostra azione, un solo nostro pensiero, un solo nostro discorso quanto possano determinare effetti ci rendiamo conto della responsabilità che ci occorre ogni volta che apriamo gli occhi la mattina ed iniziamo a far vivere il nostro personaggio fino a quando andremo a dormire. Ed anche nel sonno abbiamo dei compiti e facciamo qualcosa ma non ne parleremo qui.
Tutto questo si chiama: biografia ma anche karma e destino perché nella nostra biografia, mentre lasciamo tracce sugli altri, loro agiscono anche in conseguenza delle nostre tracce, dei nostri segni indelebilmente scritti nella Cronaca dell’Akasha. E questi segni, il disegno compiuto dai nostri segni oltre ad essere la nostra biografia lancia fili a tutto il nostro agire nel mondo ed è questo che possiamo chiamare la nostra Impronta.
Questa impronta, questo segno rimarrà tale e di questo segno siamo responsabili per noi e per gli altri. E se ne siamo responsabili, dovremo farci i conti, che siano belli o meno.
Questo si chiama karma e sarà lui a generare il nostro destino. Già solo tutto ciò dovrebbe metterci sulla strada di accogliere l’idea che la vita non può essere unica ma necessariamente presentarsi più e più volte in corpi diversi e collegati tra loro.
A loro modo anche dei prodotti grafici raccontano una storia ed agiscono in relazione al mondo. Un Logo non vale l’altro. Nel simbolo vi è la potenza di un intero racconto. Sbagliare il senso di un logo significa comunicare qualcosa che non volevamo e di conseguenza attrarre visitatori che non comprenderanno appieno il messaggio che volevamo dare. Il contrario vale se il nostro logo è quello giusto, se riusciamo a comunicare chiaramente ciò che abbiamo da dire. Dunque anche un logo, una locandina, un sito web sono strumenti da utilizzare con grande attenzione e responsabilità. Per noi, per gli altri, per l’evoluzione della coscienza.
È così che accompagno il mio lavoro di grafica, di pedagogista e di insegnante di Yoga.
In questo sito ho messo un po di storia del mio lavoro nella grafica. Non sono grafica di professione ma è un’attività creativa che mi nutre anche se lo strumento è digitale.
È possibilità di espressione creativa. E la creatività è la sorella minore di quella capacità di creare apparentemente dal nulla che è espressione del divino.